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POLI DI INNOVAZIONE 2026 – UMBRIA

FINALITÀ

Sostenere la realizzazione di Poli di innovazione che sono “strutture o raggruppamenti organizzati di parti indipendenti (quali start-up innovative, piccole, medie e grandi imprese, organismi di ricerca e di diffusione delle conoscenze, infrastrutture di ricerca, infrastrutture di prova e di sperimentazione, poli dell’innovazione digitale, organizzazioni senza scopo di lucro e altri pertinenti operatori economici), volti a incentivare le attività innovative e nuovi metodi di cooperazione, ad esempio con mezzi digitali, attraverso la condivisione e/o la promozione della condivisione di strutture e lo scambio di conoscenze e competenze e contribuendo efficacemente al trasferimento di conoscenze, alla creazione di reti, alla diffusione di informazioni e alla collaborazione tra imprese e altri organismi che costituiscono il Polo”.

SOGGETTI BENEFICIARI

Sono beneficiari i Poli di innovazione, ai quali sono concessi gli aiuti per la creazione o l’ammodernamento e la gestione del Polo. Il Polo di innovazione deve risultare sia proprietario sia gestore dello stesso.

Al momento della presentazione della domanda, il Polo di innovazione può essere:

  • già costituito, nella forma di Consorzio, Società consortile, S.r.l o S.p.A., regolarmente iscritto nel Registro delle Imprese;
  • non ancora costituito, in tal caso, ciascun soggetto aderente deve presentare una dichiarazione con la quale manifesta la volontà di aderire al costituendo Polo.

Per essere ammissibile, il Polo di innovazione deve:

  • essere costituito da almeno 3 imprese aderenti;
  • prevedere l’aggregazione di ulteriori imprese mediante RTI, ATS o contratti per l’erogazione di servizi;
  • garantire, a pena di esclusione, la partecipazione di almeno un Organismo di ricerca e diffusione della conoscenza, pubblico o privato, all’interno della compagine sociale del Polo oppure nella rete dei soggetti aggregati.

Inoltre, i soggetti aderenti devono essere tra loro indipendenti.

Sono esclusi dai benefici:

  • i Poli di innovazione configurabili come aziende agricole che esercitano attività agricole e connesse;
  • i Poli di innovazione che svolgono attività di trasformazione di prodotti agricoli qualora il prodotto ottenuto rimanga compreso nell’Allegato I del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

AGEVOLAZIONE (REGIME DI ESENZIONE)

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura del 50% dei costi ammissibili ed è maggiorata del 5% per i Poli di innovazione situati in zone 107, paragrafo 3, lettera c).

SPESE AMMISSIBILI

I progetti devono prevedere una spesa compresa tra 500.000,00 € e 2.000.000,00 €, elevabile fino a 4.000.000,00 € qualora il Polo dimostri un adeguato livello di patrimonializzazione e solidità economico-finanziaria. Gli interventi finanziabili si articolano in 2 macro-categorie:

  1. Creazione o ammodernamento del Polo di innovazione (max 50% tot. prog.)

Sono finanziabili gli aiuti agli investimenti in attivi materiali e immateriali, in acquisto diretto o leasing, quali:

  • terreni (max del 10% del tot. di progetto);
  • immobili e impianti;
  • macchinari e attrezzature destinati esclusivamente ad attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico;
  • brevetti, licenze, know-how e altre forme di proprietà intellettuale;
  • spese di costituzione del Polo di innovazione;
  • spese di rifunzionalizzazione, adeguamento e/o ampliamento degli attivi materiali di proprietà.
  • Gestione del Polo di innovazione

Sono finanziabili gli aiuti al funzionamento:

  • animazione del Polo, al fine di agevolare la collaborazione, la condivisione di informazioni e la fornitura o messa a disposizione di servizi specializzati e personalizzati di sostegno alle imprese, tra cui:
    • attività di animazione territoriale, trasferimento tecnologico e scoperta imprenditoriale;
    • attività di sostegno alla nascita, sviluppo e consolidamento di start-up innovative;
    • realizzazione dei progetti di trasferimento tecnologico del Polo di innovazione (max 50% del tot. prog.);
    • servizi di accompagnamento all’innovazione alle imprese;
  • attività di marketing del Polo finalizzate ad aumentarne la visibilità e ad attrarre nuovi aderenti;
  • gestione delle infrastrutture del Polo, compresa l’organizzazione di programmi di formazione, seminari, conferenze per facilitare la condivisione delle conoscenze, il lavoro in rete e la cooperazione transnazionale.
  • spese per il personale impiegato nelle attività di animazione, marketing, gestione delle infrastrutture e trasferimento tecnologico;
  • spese amministrative, comprese quelle per materiale promozionale, partecipazione a fiere ed eventi, attività di marketing, materiali per test e attività dimostrative, organizzazione di seminari e conferenze, locazioni immobiliari e consulenze specialistiche;
  • spese generali, riconosciute in misura forfettaria fino al 15% delle spese di personale, comprendenti anche le utenze (acqua, energia elettrica e gas).

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: dal 10/09/2026 al 30/10/2026 (procedura a graduatoria).

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